PALESTRA polifunzionale Osteopatia Pediatrica PHISIO-PILATES - Controllo e coscienza dei movimenti del proprio corpo POLIAMBULATORIO MEDICO RIEDUCAZIONE FUNZIONALE - La rieducazione funzionale è fondamentale nel percorso riabilitativo
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Centro Unique
Unique nasce nel 2001 a Piacenza come centro di chinesiologia e riabilitazione. La passione e l’entusiasmo dei tre soci fondatori per la chinesiologia e la ginnastica rieducativa ha portato, negli anni, il Centro Unique ad essere riferimento importante per tutti coloro che hanno la necessità di coniugare l’attività fisica al benessere e alla cura.

Grazie all’esperienza di figure professionali specializzate, il Centro offre oggi un servizio completo nella valutazione e nella rieducazione chinesiologica-funzionale, assicurando elevati standard sia qualitativi che terapeutici.

All’interno del Centro gli utenti hanno a loro disposizione un poliambulatorio medico, uno studio fisioterapico, uno studio di Osteopatia e una palestra polifunzionale.

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PREPARAZIONE ATLETICA IN PISTA
25/11/14 11:57AM

Martedì 25 novembre 2014 alle ore 20.45 importante serata presso il Centro UNIQUE in collaborazione con i Lupi D'Appennino!


Parleremo di preparazione atletica specifica per discipline di endurance, maratona, triathlon e trail running.

Durante l'incontro il dott. Huber Rossi e il dottFilippo Brodoni ci spiegheranno la nuova iniziativa di allenamento "monitorato" in pista.


Una serata imperdibile per tutti quelli che vorranno entrare nei segreti della tecnica della corsa.

TUTTI GLI APPASSIONATI DI ENDURANCE SONO CHIAMATI A RAPPORTO!!

Per info e prenotazioni:
Centro UNIQUE
0523.578265 - eventi@centrounique.it
info.lupidappennino@gmail.com

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PIEDE E POSTURA: UN LEGAME IMPRESCINDIBILE
21/11/14 11:39AM

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Il piede è sicuramente uno dei più importanti e principali elementi del corpo umano, sono le nostre radici, e sono anche in grado di causare (e contemporaneamente adattare) degli scompensi posturali, i quali poi saranno compensati da altre strutture anatomiche.

 

Possiamo pensare al nostro corpo come un componente incastrato tra l’incudine e il martello, dove il primo sono gli occhi e il secondo i piedi. In sostanza siamo come incastrati tra due perni, i quali sono vincolati a se stessi. Gli occhi hanno come scopo primario quello di tenere lo sguardo il più possibile orizzontale e parallelo al suolo. I piedi con il contatto del terreno, possono adattarsi e subire modificazioni in base alle necessità, ma rimangono comunque vincolati all’appoggio con il terreno. Ciò che si può modificare per “compensare gli scompensi” è tutta quella parte compresa tra gli occhi e i piedi, quindi l’intero del nostro corpo.

È chiaro quindi quanto i piedi siano fondamentali nel condizionare l'intero sistema tonico posturale, ed anche quanto possano adattarsi per compensare tutti gli scompensi derivati dal sistema stesso.

 

Il piede rappresenta il punto fisso al suolo su cui grava l’intero peso del corpo. Esso si trova alla base del sistema di controllo antigravitario (sistema tonico posturale) che consente all’uomo di assumere la postura eretta e di spostarsi nello spazio.”

 

In unn interessante articolo del dott. Giovanni Chetta, si introduce così l'aspetto vincolante del piede su se stesso e su tutto il corpo sopra di lui:

 

Il piede è sia un effettore sia un ricettore ossia riceve ed esegue dei comandi (risposta motoria), tramite i muscoli, e, nel contempo, interagisce col resto del corpo fornendo costanti informazioni provenienti dagli esterocettori cutanei presenti sulla sua pianta e dai propriocettori dei suoi muscoli, fascia, tendini e articolazioni.”

 

Essendo l'unica parte del corpo ad essere continuamente a contatto con il suolo, il piede è l'interfaccia costante tra l'ambiente ed il sistema dell'equilibrio.

L’aspetto anatomo-funzionale più importante del piede è identificabile nel suo ruolo come base antigracitazionaria:

 

[...] in un primo tempo (il piede, ndr) prende contatto con la superficie di appoggio adattandosi ad essa rilasciandosi, successivamente si irrigidisce, divenendo una leva per “respingere” la superficie stessa.
[...] La torsione, l’avvolgimento, dell’elica podalica è connessa alla rotazione esterna dei segmenti sovrapodalici (gamba e femore).”

 

Queste torsioni e avvolgimenti sia a livello dell’avampiede rispetto al retropiede sia a livello del piano trasverso (arti inferiori e tronco) avvengono costantemente in statica, e ancor più nella dinamica.

 

La modesta capacità di rotazione del tratto lombare (5°, Kapandji 2002) “impone” l’utilizzo di parte del dorso (in grado ruotare per circa 30°, Kapandji 2002), ad esempio, durante la deambulazione.”

 

Ma questo condizionerebbe anche lo sguardo, che, come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, ha la caratteristica di rimanere sempre orientato in avanti e parallelo al suolo. Affinché ciò avvenga si verifica una contro-rotazione e una flessione laterale opposta rispetto al tratto rachideo inferiore e al bacino.

 

L’atteggiamento scoliotico dell’elica rachidea così come quello del piede piatto (elica podalica svolta) e valgo (elica podalica avvolta) rappresentano quindi fenomeni fisiologici transitori tra loro connessi e divengono patologici solo quando si manifestano in maniera stabile.”

 

Questo è il ponte che collega il piede e l’appoggio podalico ai vari segmenti corporei sovrastanti, creando un legame inscindibile in grado di condizionare sia positivamente che negativamente il resto del corpo e il sistema tonico-posturale. E questo fino a raggiungere le articolazioni cervico-occipitale temporo-mandibolari e viceversa, dando così vita a un concetto di unità mio-connettivale dell’intero organismo.

 

Per l'articolo completo si veda: Piede e Postura di Giovanni Chetta.

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