FAQs

Q?

CHE DIFFERENZA C’È TRA ARTROSI E ARTRITE?

A.

L’artrosi e’ la sola degenerazione della cartilagine articolare che secondariamente interessa i tessuti molli periarticolari. Ne esistono forme anche gravi ed invalidanti, da non confondere pero con fenomeni artritici. L’artrite è una malattia auto-immune, quindi sistemica (interessa tutto il corpo), le articolazioni sono il bersaglio più visibile dell’alterazione del sistema immunitario. È importante non sbagliare diagnosi ed iniziare subito il trattamento più corretto. Sicuramente l’artrite presenta un quadro degli esami ematici molto diverso da quello di una semplice artrosi.

Q?

Come prevenire l’alluce valgo?

A.

L’alluce valgo è una patologia podalica molto frequente, soprattutto tra le donne. Si tratta di una deformazione dell’alluce la cui base (primo metatarso) si sposta verso l’esterno, mentre la punta (falange prossimale) si porta verso le altre dita.
In questa circostanza, a livello della prima testa metatarsale si crea la cosiddetta “cipolla” ossia una infiammazione (borsite) molto dolorosa, dovuta soprattutto allo sfregamento con la scarpa. Inoltre, con il passare del tempo, l’alluce valgo comporta una alterazione funzionale della dinamica del piede, con difficoltà nella deambulazione e, soprattutto, ripercussioni su tutto l’allineamento posturale.
Le cause non sono solo genetiche, ma sono da ricercarsi anche nei carichi squilibrati sui piedi, soprattutto sull’avampiede, e nell’utilizzo di scarpe inadeguate (tacchi alti, punta stretta, tomaia rigida).
Per evitare di arrivare a soluzioni drastiche, tipo l’intervento chirurgico, bisogna lavorare sulla prevenzione:
utilizzare scarpe comode e funzionali
evitare sovrappeso ed obesità
effettuare un esame baropodometrico per valutare i carichi e l’appoggio plantare ed eventualmente stabilire una tipologia di plantare
effettuare trattamenti fisioterapici, ginnastica propriocettiva ed esercizi attivi per attenuare la sintomatologia dolorosa, evitare le retrazioni muscolari ed il peggioramento della patologia.

Q?

Quali benefici porta la tecarterapia?

A.

La tecarterapia, ovvero Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo, è una tecnica che stimola i naturali processi riparativi e antinfiammatori dei tessuti. L'obiettivo di questa terapia è quello di abbreviare i tempi di recupero riabilitativi, stimolando
cellule
circolazione sanguigna
temperatura interna

La tecarterapia può significativamente ridurre il recupero del paziente colpito da
patologie osteo articolari
patologie muscolo tendinee.
Il suo impegno è fondamentale nelle terapie riabilitative per il recupero di
distorsioni
tendiniti borsiti
traumi
artralgie croniche
osteoporosi

Q?

COS’È LA CHINESIOLOGIA?

A.

La chinesiologia è una scienza che tratta lo studio del movimento umano in tutte le sue forme. I campi di applicazione e le potenzialità sono vaste, abbracciando l'indirizzo educativo (educazione fisica nelle scuole, anche per portatori di handicap), preventivo (correzione posturale, recupero per la terza età indicata soprattutto per la degenerazione fisiologica articolare, dell'osteopenia e della condilopenia, ottimizzazione ricalibrativa dei gesti tipici del fitness), formativo e/o conservativo (attività per le patologie vertebrali adolescenziali), sportivo (preparazione ed ottimizzazione del gesto atletico, allenamento specifico, ecc.), rieducativo (recupero funzionale, algie, post-chirurgica ecc...). La chinesiologia è dunque una forma ginnica volta al recupero funzionale della mobilità. Ciò condurrà l'operatore chinesiologo, alla scelta del processo specifico adatto per il singolo caso. È da sottolineare l'importanza della chinesiologia nel campo delle attività educative, in quanto la stretta associazione tra maturazione organica ed esperienza motoria, o meglio neuromotoria, crea le migliori condizioni per uno sviluppo psicomotorio ottimale nei bambini, potenziandone le risorse.

Q?

CHE COS’È L’EPICONDILITE?

A.

L’epicondilite, o “gomito del tennista”, è una condizione dolorosa che interessa i tessuti molli della superficie laterale del gomito. Il dolore origina in prossimità o in corrispondenza dell’inserzione degli estensori comuni sull’epicondilo e può irradiarsi all’avambraccio e sulla superficie dorsale del polso. Si ritiene che l’epicondilite sia causata da piccole lacerazioni dell’aponeurosi degli estensori provocate dalla contrazione ripetuta contro resistenza dei muscoli estensore radiale breve del carpo e secondariamente l’estensore comune delle dita. Il dolore compare solitamente dopo attività occupazionali o ricreative che comportano movimenti ripetuti di estensione e supinazione del polso contro resistenza. La patologia è indicata sovente con il termine “gomito del tennista”, per la frequenza con cui sono colpiti questi atleti, ma può svilupparsi durante altre attività quali trasportare valigie o usare un giravite.
La diagnosi differenziale comprende le neuropatie da intrappolamento del nervo radiale o interosseo, l’osteocondrite dell’articolazione radio-omerale, le lesioni del legamento collaterale, le patologie cervicali con compressione radicolare.

Q?

COS’È L’OSTEOPATIA PEDIATRICA?

A.

L'Osteopatia pediatrica si occupa del benessere del bambino e della prevenzione di possibili futuri disturbi strutturali e funzionali. È una specializzazione dell'osteopatia che utilizza trattamenti delicati e per nulla invasivi, adatti ai disturbi caratteristici dell'età evolutiva.

Q?

QUANDO E PERCHÈ RICORRERE ALLA MEDICINA OSTEOPATICA?

A.

Con i neonati: l'osteopata pediatrico può trattare molteplici problematiche. Tra le principali ricordiamo: PLAGIOCEFALIA (asimmetria lieve o evidente del cranio e/o della faccia del neonato), TORCICOLLO MIOGENO, COLICHE ADDOMINALI, REFLUSSO, STIPSI, SONNO DISTURBATO, IPERATTIVITÀ, DIFFICOLTÀ DI SUZIONE...
Con i bimbi più grandi l'osteopata pediatrico può essere d'aiuto nella risoluzione di problematiche quali: ALTERAZIONI DELLA POSTURA (piedi piatti o cavi, ginocchia vaghe o care), DISMORFISMI DELLA COLONNA VERTEBRALE (lordosi o cifosi non fisiologiche), problematiche della sfera otorino laringoiatrica (OTITI, SINUSITI, MAL DI GOLA RICORRENTI...), in associazione a terapie ORTODONTICHE O DENTARIE.

Q?

CHE COS’ È L’OSTEOPATIA

A.

I principi chiave della filosofia osteopatica sono:
1. Il corpo è un'unità; la persona è un'unità di corpo, mente e spirito.
2. Il corpo è capace di autoregolazione, di autoguarigione e di conservazione della salute.
3. La struttura e la funzione sono in relazione reciproca.
L'osteopatia, secondo il suo fondatore, Andrew Taylor Still, è una filosofia, una scienza e un'arte. La sua filosofia comprende il concetto di unità di struttura e di funzione del corpo, in salute e in malattia. La sua scienza include scienze chimiche, fisiche e biologiche in relazione alla conservazione della salute e alla prevenzione, cura e lenimento della malattia. La sua arte è l'applicazione della filosofia e della scienza nella pratica delle discipline osteopatiche.
La salute si basa sulla capacità naturale dell'organismo umano di resistere e combattere gli influssi nocivi dell’ambiente e di compensarne gli effetti, facendo fronte con adeguate riserve, allo stress abituale della vita quotidiana e al grave stress occasionale imposto dagli eccessi dell’ambiente e dell’attività.
La malattia comincia quando questa capacità naturale si riduce o quando viene superata o sopraffatta da influenze nocive.
La disciplina osteopatica riconosce che molti fattori indeboliscono questa capacità e la naturale tendenza al recupero, e che fra i fattori più importanti ci sono disturbi locali e lesioni del sistema muscolo-scheletrico. La disciplina osteopatica si occupa quindi di liberare e sviluppare tutte le risorse su cui si fonda la capacità di resistenza e recupero.
Di conseguenza l’Osteopatia, attraverso un trattamento esclusivamente manuale e non invasivo, cura il problema cercando di ridare alle strutture del corpo la capacità di svolgere la loro funzione in modo corretto. Per “strutture” si intendono non solo il Sistema Muscolo-Scheletrico, ma anche gli Organi e i Visceri, il Sistema Cranio Sacrale, il Sistema Linfatico, il Sistema Nervoso, il Sistema Circolatorio e Fasciale.